Cronologia di Florinda Donner-Grau Parte V [1992]
(Traduzione di Lorien Grant Parey)

Feb. 1992 – DIMENSIONS (rivista canadese di New Age) pubblica un articolo, "Being-in-dreaming--Florinda Donner in Conversation with Alexander Blair-Ewart."

Florinda, che secondo quanto viene descritto, vive a Los Angeles e a Sonora, dice che ha fatto delle conferenze in concomitanza con questo libro, mentre non aveva fatto nulla riguardo alla pubblicazione o promozione dei suoi due libri precedenti. Spiega anche che, "In realtà non sono un’apprendista di don Juan. Ero un’apprendista di Castaneda che era un apprendista di don Juan. E sono una delle ‘sorelle’ che in realtà facevano parte delle donne di Florinda, e lei mi ha dato il suo nome. Così, in quel senso, è un mito che esiste." [Interessante ammissione nella prima intervista di Florinda: "Io non sono un’apprendista di don Juan." L’affermazione che lei era apprendista di don Juan invece che di Castaneda sembra iniziare con la pubblicazione de L’arte del Sognare di Castaneda l’anno seguente.]

Quando le viene fatta una domanda su "un lignaggio ininterrotto che parte dagli antichi toltechi e arriva fino ai giorni nostri" e "qual è in realtà la struttura del mito," Florinda risponde: "Bene, non c’è nessuna struttura del mito. Questo è il motivo per cui l’intera faccenda è così sconcertante e così difficile. Quando all’inizio rimasi coinvolta con queste persone, la mia principale ricerca, la mia principale aberrazione….era che volevo avere regole e regolamenti che mi dicessero cosa diavolo avrei dovuto fare. Non ce ne erano. Non c’è uno schema. Perché ciascun nuovo gruppo deve trovare il proprio modo di avere a che fare con questa idea di spezzare le barriere della percezione." In seguito spiega: "Per [Castaneda], quali che siano le persone con cui sta lavorando–e noi siamo in sei–è una questione di decisione. Questo è tutto. La nostra decisione è tutto ciò che conta, null’altro."

Riferendosi al "gruppo originale di apprendisti" di Castaneda, Florinda dice, "Castaneda è l’ultimo del suo lignaggio. Non c’è nessun altro. C’è un gruppo di indiani con cui lavoriamo. Vedi, don Juan in uno strano modo fece quasi un errore con Castaneda. E li ha radunati immediatamente. Il suo cerchio di apprendisti – e io penso sia nei libri L’isola del Tonal e Il secondo anello del potere, quando parla della gente di Oaxaca e delle Sorelline e di tutte quelle persone. E poi, anni dopo, don Juan si accorge che non è la direzione nella quale sta andando Castaneda. Castaneda era anche più astratto di Don Juan. Il suo sentiero era totalmente diverso. E fu allora che radunò queste altre persone, perché le persone che sono con Castaneda, noi tutti incontrammo Don Juan prima di incontrare Castaneda. In realtà prima eravamo solo in cinque – quattro di noi e Castaneda." Florinda afferma anche, "Quando andavo a scuola, stavo quasi per rinunciare all’università, ed ero stata in quel mondo per due o tre anni, e ho detto, ‘Cosa serve continuare la scuola? Perché dovrei prendere un Ph.D.? È assolutamente ridondante.’ E Don Juan e tutte le donne [che avrebbero dovuto essere già andati via da almeno un anno prima che Florinda ricevesse il Masters] dissero che non è assolutamente ridondante, perché per rifiutare qualcosa devi capirla nel suo livello più sofisticato….E per loro era estremamente importante che tutti noi fossimo molto istruiti. Ogni persona che lavora in questo piccolo gruppo ha un titolo accademico. Ci sono storici, antropologi, bibliotecari."

Lei spiega anche che, "Don Juan era interessato alle donne, e la gente chiede sempre, ‘Bene, come mai ci sono sempre così tante donne? Fate delle orge? Ne succedono di tutti i colori?’ Lui diceva, ‘No, è perché i maschi non hanno l’utero. Hanno bisogno di quel magico "potere dell’utero (risata).’" Lei menziona anche "due persone che sono venute in contatto con noi, e stanno con noi. Voglio dire, noi comunque non stiamo mai insieme; ogni persona vive per conto suo, e solo di tanto in tanto stiamo insieme. Originariamente tenevamo un piccolo corso quando Castaneda era qui. Lui insegna certi movimenti molto interessanti, principalmente per accumulare energia. Così queste persone sono state qui per due anni, e stanno cambiando un po’ alla volta. Ed è strabiliante. Vedi, se tu lasci andare qualcosa, qualcosa in te lo saprà."

Un’ultima domanda: "Perché una donna dovrebbe leggere questo libro Essere-nel-sogno?" Florinda risponde: "Molto interessante, hmmm. Bene, se non altro, penso che le persone che sono interessate al lavoro di Castaneda dovrebbero essere interessate a vederlo presentato da una prospettiva femminile, da una persona che è stata in questo lavoro per oltre vent’anni. Io affronto i problemi in modo diverso, probabilmente più direttamente."

Aprile 1992Magical Blend n° 35 contiene "Being-in-Dreaming Florinda Donner Interview" di Brian S. Cohen.

In risposta alla domanda, "Come descrivi te stessa, e cosa stai facendo attualmente?" Florinda risponde: "Sono un’antropologa che non pratica più l’antropologia, e ho un interesse per le pratiche di guarigione non occidentali. Il mio lavoro con gli indios Yanomamo in Sudamerica fu il soggetto del mio primo libro, Shabono. Poi ho fatto un altro studio nel quale ho lavorato con una guaritrice nel Venezuela settentrionale. [Nota: Questo capovolge la cronologia dei due "studi" che è presentata in Shabono.] In quel tempo ero già stata esposta al mondo di don Juan, e avevo il desiderio di continuare con esso. Non sono più coinvolta in ricerche accademiche. Ciò che sto cercando di fare adesso, insieme con le altre persone che sono coinvolte nella stessa ricerca, è lavorare e vivere nel modo che don Juan ci ha insegnato, dentro a un intero altro mondo che lui e i suoi compagni hanno aperto per noi." Più avanti spiega, "Uno dei primi esercizi che fanno tutti gli stregoni–che non ho fatto per anni perché non credevo in esso–è una ricapitolazione delle loro vite con tutte le persone con cui hanno avuto qualsiasi tipo di interazione." E, "Don Juan era il nagual di un gruppo di 14 stregoni. Castaneda è il nagual di un gruppo molto più piccolo."

Quando le viene chiesto, "Quando ti sei imbattuta in Castaneda per la prima volta, lui stava lavorando come cuoco a Tucson come parte di un compito assegnatogli da don Juan. A te avevano assegnato un compito?" Florinda risponde: "Il mo compito era di finire la scuola [nota: si è iscritta all’UCLA dopo che apparentemente incontrò don Juan nel luglio del 1970], ottenere un Ph.D., e continuare a studiare….Tutte le persone in questo gruppo hanno alti gradi accademici, perché quando ti tuffi nell’oscurità, se la tua mente non è molto acuta e molto ben allenata da un punto di vista razionale, non puoi cavare un senso da ciò che trovi nell’oscurità." E, in tono simile, più avanti nell’intervista: "Il mondo dello stregone è un mondo sofisticato; non è sufficiente conoscere i suoi principi intuitivamente. Bisogna assorbirli intellettualmente. Contrariamente a quanto si crede, gli stregoni non sono praticanti di rituali oscuri ed esoterici. Gli stregoni sono uomini di ragione. Hanno una storia d’amore con le idee. Hanno coltivato la ragione fino ai suoi limiti, perché credono che soltanto comprendendo pienamente l’intelletto possono incorporare i principi della stregoneria senza perdere di vista la loro sobrietà e integrità. Qui è dove gli stregoni differiscono drasticamente dalle altre persone. La maggior parte delle persone hanno pochissima sobrietà e ancor meno integrità."

Florinda inoltre aggiunge: "Il buddismo è un sistema che funziona dentro l’ordine sociale. La stregoneria non lavora dentro l’ordine sociale. Per incorporare veramente la stregoneria bisogna essere quasi al di fuori dell’ordine sociale. Non è che si sia deviati, ma bisogna estrarre se stessi." Ma, apparentemente in contraddizione, conclude, "Solo quando saremo sfidati dalla nostra vita quotidiana, da ciò che conosciamo, saremo capaci di cambiare. La pressione diventa sempre così forte che non possiamo sostenere questa nuova base razionale, precisamente perché siamo sotto pressione. E saremo messi sotto pressione solo dal mondo che conosciamo."

[1992 – Viene pubblicato da Viking Arkana The Sorcerers’ Crossing (Il passaggio degli stregoni) di Taisha]

[metà-1992 – Castaneda invita delle persone a partecipare a sessioni serali, generalmente tre volte a settimana]

Agosto? 1992 – Florinda appare a una piccola presentazione di Being-in-Dreaming a Berkeley sponsorizzata da Gaia Bookstore e tenuta dall’altro lato della strada nel Gaia Annex. [Carol Tiggs era presente ma non fu presentata. In questa occasione non era presente nessuna chacmool o altre "guardiane".]

Ottobre 1992 – Florinda tiene un discorso davanti a una folla di 200 persone al Jewish Cultural Center a Berkeley, a una conferenza sponsorizzata dal Gaia Bookstore. [Florinda dice che don Juan chiamava le sue apprendiste "le Fiche Pazze." Il pubblico fece un sacco di domande sulle linee di energia sessuale tra partners maschi e femmine. Florinda disse che i sette anni di astinenza menzionati nel suo libro come necessari per spezzare le linee erano approssimativi, ma che poteva volerci di meno. Una donna chiese se il sesso lesbico era meglio per le donne perché non devono avere a che fare con uomini che prosciugano la loro energia. Florinda rispose che le linee di energia sessuale potevano esistere tra partner dello stesso sesso. Menzionò anche che don Juan era "molto attivo sessualmente." Florinda menzionò di aver visto don Juan in una stanza d’albergo a San Francisco. Carol era presente, e questa volta Florinda la presentò al pubblico come la donna Nagual.]

Novembre 1992Body, Mind & Spirit n° 6 pubblica un’intervista con Florinda Donner di Ken Eagle Feather e Carol Kramer, "Being-in-Dreaming."

Alla domanda "Cosa sono il sognare e la caccia all’agguato in questa tradizione," Florinda risponde: "Uno è o Abelar o Grau. Io sono una sognatrice, così sono una Grau. A volte uso questo nome, sia Grau-Donner, sia Donner-Grau, a seconda del mio umore."

Più avanti nell’intervista, sullo stesso argomento, afferma: "Il sognare e la caccia all’agguato formano un’unità di azione quasi indivisibile. Uno stregone deve praticare entrambi questi aspetti, ed eppure si è meglio in uno o nell’altro. Oltre a Castaneda, la compagna a me più vicina è Taisha Abelar. Gli stregoni mi hanno appaiata a lei fin dall’inizio. Lei è una cacciatrice all’agguato. A me lei sembra una sognatrice–è alta e magra e bella in maniera eterea. È dolce e paziente e gentile. Ed eppure è l’essere più aggressivo che io conosca. Fa le cose senza sforzo e difficoltà."

Alla domanda, "Quante persone ci sono nel vostro gruppo?", lei dice: "Non abbastanza. C’erano sedici stregoni nel gruppo del nagual Juan Matus. Insieme avevano la massa e l’energia per compiere gesta strabilianti. Il nostro gruppo, compreso Castaneda, Taisha Abelar, me stessa e alcune altre persone elusive e misteriose che non ho la libertà di nominare, ne ha troppo poche."

La domanda seguente era, "Cosa è successo alle persone di cui Carlos Castaneda scrisse nei suoi libri?" Florinda risponde: "Stiamo spesso con le sorelline—Lydia, Josefina e Rosa—e con i Genaros—Nestor, Pablito e Benigno—sia in Messico che a Los Angeles. Comunque, le loro attività sono diverse dalle nostre. Stanno lottando per formulare e ottenere traguardi concreti simili ai traguardi degli stregoni dell’antichità. Per esempio, Nestor, che è un esperto botanico, vuole trovare una pianta o un gruppo di piante nella tundra che, secondo i calcoli degli stregoni, hanno più di 300.000 anni. Vuole trovarle e venderle ai farmacologi giapponesi per le loro proprietà rigenerative. Pensa che quelle piante aumenteranno la potenza sessuale degli uomini."

Le donne sono ugualmente coinvolte in attività di questa natura. Un altro esempio: Lydia vuole trovare una cura stregonesca per l’AIDS, svuotando lentamente il corpo di una persona malata dall’invasione del virus trasmettendolo a un albero. La Gorda ebbe un attacco di importanza personale di tale intensità nel 1985 da farle credere di essere l’unica fra noi che potesse condurci alla libertà. Morì in un futile tentativo di andare oltre le sue capacità energetiche. Soledad si è sistemata estremamente bene come produttrice di film. Usa le sue arti di stregoneria per raccogliere soldi per i suoi progetti. Il suo motto è: Dollari da qualsiasi fonte per i film."

"Quando morì la Gorda, Carol Tiggs (la donna nagual) ritornò, e questo significa per noi che le configurazioni di stregoneria del mondo di don Juan non sono più applicabili a noi. Siamo da soli. Il nostro gruppo è composto da Carlos Castaneda, Taisha Abelar, Carol Tiggs e me. Poiché non condividiamo lo stesso punto di vista degli altri apprendisti sui i loro interessi concreti, ci siamo ritrovati nella strana situazione di essere esploratori in un nuovo territorio, cercando di trovare direzioni percorribili."

"I lettori di Carlos Castaneda avranno presto notizie di lui. Taisha Abelar, Carol Tiggs e io pensavamo che fosse imperativo che Carlos mandasse il suo manoscritto sull’arte del sognare al suo agente per la pubblicazione. Carlos aveva finito di scriverlo anni fa, ma credeva che fosse troppo strano per essere preso in considerazione. Taisha, Carol e io ci siamo opposte con veemenza e abbiamo vinto."

In risposta alla domanda sul perché il nagual è il leader, Florinda afferma: "Carol Tiggs, come donna nagual, potrebbe molto facilmente essere il leader del nostro gruppo. Comunque, è convinzione degli stregoni che le donne sono universi in se stesse. Come universi non hanno assolutamente nessun interesse a guidare altri universi! Gli stregoni credono anche che il principio maschile sia un’estensione del principio femminile. Quindi il condurre è antitetico allo spirito di femminilità. Il nagual non è propriamente un leader, è la persona che presta alle streghe il buon senso, la sobrietà e lo scopo. Può farlo a causa del pesante condizionamento che ha sofferto nelle mani del precedente nagual."

Fine 1992 – Florinda Donner tiene una conferenza in una libreria di Westwood.

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