CRONOLOGIA DI FLORINDA DONNER-GRAU
Parte XII
[Settembre - Dicembre 1997]
(Traduzione di Lorien Grant Parey)
23 Settembre 1997 – Entrate per 536.000$ vengono distribuite agli azionisti di Cleargreen Inc. (inclusi 71.536$ a Florinda, 70.536$ a Taisha, 70.786$ a Muni, 66.925$ a Nuri, 70.786$ a Talia, 71.536$ a Fabricio, 14.480$ a Nyei e Reni e 17.680$ a Kylie.) [Ancora solo un frammento incompleto delle informazioni finanziarie di Cleargreen, provenienti da documenti presentati da C.J. Castaneda in relazione alle sue mozioni nel procedimento di verifica testamentaria.]
22 Ottobre 1997 – Castaneda firma un testamento alla presenza di Patricia Essig e Brian T. Mayeda come testimoni. In esso afferma di aver "adottato legalmente Nury Alexander come mia figlia," e omette intenzionalmente Adrian Vashon (C.J.). I suoi beni dovranno essere donati per il 50% "a coloro fra Tisha (sic) Abelar, Florinda Donner Grau, Muni Alexander, Nuri Alexander e Haley Van Osten che mi sopravvivranno, in eguale misura," e per il 50% "a coloro fra Kylie Lundal, Talia Bey, Naya (sic) Murez, Maria Guadalupe Blanco, Zaia Alexander, Carola Alexander e Fabiana Pompa che mi sopravvivranno, in eguale misura."
Novembre – Dicembre 1997 – Florinda mi chiama per chiedermi di mettere insieme un po’ di persone per comprare la Casa di Westwood. Alla fine metto insieme Paul, Daniel e forse Kathleen Seligman e suo marito James. In sostanza questo si rivela come un progetto per convincere Joanie Barker che la casa viene venduta per far sì che lei si trasferisca via dal suo piccolo appartamento sopra il garage. Noi andiamo lì tre volte per fare misurazioni, o per "visionare" il lavoro di rinnovamento che viene fatto intorno al complesso, e prendere poi il tè con le Streghe. Durante il corso delle nostre conversazioni, Florinda afferma che una panchina nel giardino è la "panchina della ricapitolazione" che don Juan l’aveva aiutata a costruire.
13-14 Dicembre 1997 – Workshop di Città del Messico a Expotek 2001 vicino all’Alameda Park. Partecipa Florinda, con Zaia e Miles che insegnano i passi. (Le seguenti citazioni sono prese principalmente dagli appunti di Joanne Albrightson.)
Florinda spiegò come gli antichi stregoni avessero imparato i passi magici nel sognare e che i passi creano una consapevolezza speciale. Florinda poi affermò che per anni lei, Carol, Taisha e Carlos avevano pensato che i non fare erano tutte quelle cose pazze che don Juan faceva fare loro. Ripeté la storia su don Juan che le faceva cambiare atteggiamento sui vestiti. I vestiti erano molto importanti per lei. Le era stato insegnato a vestirsi molto elegantemente. Don Juan dapprima le fece tenere una scarpa slacciata, poi indossare lacci diversi su ciascuna scarpa, poi in seguito indossare scarpe diverse su ciascun piede, poi un tacco alto e uno basso. Poi pare che don Juan le disse di liberarsi di tutti i vestiti, così lei lo fece e se ne andava in giro nuda. [Nessuna di queste cose, naturalmente, fu menzionata in Essere nel sogno.] Lei non ne era affatto imbarazzata così don Juan le chiese, "Perché non aggiungere ornamenti al tuo bellissimo corpo?" Quando Florinda era felice, affermò, si incollava farfalle morte sul petto; quando era triste usava mosche morte. Poi don Juan le suggerì di legarsi pezzi di pomodori ai peli pubici. Nessuna di queste cose la disturbava, così don Juan le disse di "tagliarsi i capelli." Florinda aveva bellissimi capelli. Lei non voleva tagliarseli, e affermò che si lamentò "Chi mi amerà se mi taglio i miei bellissimi capelli?" Don Juan a quanto pare le disse di non preoccuparsi, che lui l’avrebbe sempre amata. Lei confidò che non gli disse di non essere preoccupata che un vecchio l’amasse. Lei era "preoccupata che ‘Quique’ e ‘Tito’ non mi amassero più."
Lei ritornò a Los Angeles e andò da uno psichiatra che le disse di non ascoltare "questo vecchio pazzo messicano," e le consigliò di non tagliarsi i suoi bellissimi capelli. Finì che lei si tagliò i capelli per gradi finché non furono della lunghezza attuale. Affermò che adesso i suoi capelli non crescevano più di così. [Questa è una spiegazione diversa per i capelli corti da quella che diede nel maggio 1995 all’Omega, dove affermò che era stata rapata a zero per un brutto caso di pidocchi dopo aver vissuto in Amazzonia – un viaggio che si suppone avesse fatto alcuni anni dopo che don Juan se ne era andato.]
Florinda affermò che "Carlos aveva cominciato parecchie volte a scrivere un libro sui non fare ma lo distruggeva sempre prima di finirlo perché sentiva che quello che stava scrivendo non era realmente ciò che don Juan intendeva per ‘non fare’." Florinda spiegò che i non fare "non sono comportamenti bizzarri," che quei comportamenti sono solo un risultato dei non fare. Ripeté che "c’è una forza vibratoria nell’Universo che tiene insieme tutte le cose, inclusi noi stessi. I non fare creano una pausa in questa forza. Il risultato è incredibile e deve essere sperimentato," e anche allora la comprensione non è "ah sì, è così." A quanto pare la "comprensione" raggiunta è più una sensazione.
Florinda raccontò che, "In passato la gente veniva ai seminari e diceva che gli stregoni rubavano loro l’energia. Questo è impossibile. Noi siamo unità sigillate dalle quali nessuna energia può uscire o entrare. Quando diciamo che siamo stanchi o che non abbiamo energia, quello che è successo è che la nostra energia si è dispersa ai margini del bozzolo. La tensegrità la riporta indietro ai nostri centri vitali." Florinda chiese ai partecipanti di "sospendere il giudizio" e di mettere "da parte i vostri pregiudizi e fare semplicemente i movimenti."
Sembra che una volta don Juan le chiese come stesse. Florinda rispose "bene." Lui poi chiese "Va tutto bene?" e lei di nuovo rispose "Sì." "C’è qualcosa che non va?" chiese don Juan. "No" fu la sua risposta. Poi lei fece notare, "Siete usciti fuori a cena senza di me ieri sera." Don Juan rispose, "Hai detto che eri stanca." Florinda disse, "Sì, ma avreste almeno potuto chiedermi di venire." Don Juan disse, "Se avevi fame, avresti potuto semplicemente venire." Florinda affermò, "Ma non volevo rovinare il divertimento che avresti avuto con Carlos, Taisha, Carol e la Vecchia Florinda." [Nota: In Essere nel Sogno, naturalmente, dove si presume venga descritto tutto il tempo che Florinda aveva passato con don Juan e i suoi compagni, Florinda non menziona mai di aver incontrato Taisha o Carol mentre don Juan era ancora nei paraggi. Di fatto, parecchie volte lei parla della sua frustrazione per non aver ancora incontrato le "altre che don Juan aveva soffiato" a Castaneda.] Florinda spiegò che noi vogliamo che ci sia richiesta la nostra attenzione, per poterci sentire speciali.
In seguito, durante una breve conferenza, Florinda chiese alla folla, "Vedete quella luce dietro di me? Quello è il mio punto di assemblaggio." Poi presentò "Dott. Zaia Alexander, professoressa di lingue e studi tedeschi all’Università della California" e "Dott. Miles Reid, medico chirurgo." Nella sessione di domande e risposte che seguì, qualcuno chiese, "Quando è morto Carlos?" Florinda rispose, "Non essere ridicolo. Lui è ancora vivo." Rispondendo a una domanda sull’invecchiare, Florinda affermò: "La via dello stregone evita le trappole o almeno agevola la via mentre invecchiamo. Tutti noi diventiamo vecchi, è una cosa naturale, ma questo non significa che dobbiamo sottostare agli effetti dell’invecchiamento. Facendo Tensegrità possiamo evitare le rughe, le malattie. Sì, noi invecchiamo, ma possiamo invecchiare con vigore e vitalità. Quando ho incontrato per la prima volta don Juan aveva almeno 80 anni. Aveva tutti i capelli bianchi e il volto era tutto rughe, ma non avresti mai pensato a lui come a un vecchio a causa della sua vitalità." Rispose a un’altra domanda dicendo che la Gorda era morta nel 1985, e che gli altri se ne erano andati in momenti diversi.
Domanda: "Dov’è don Juan?" Florinda: "È andato oltre." Domanda: "Qual è la tua relazione con Castaneda?" Florinda: "Carlos è un Nagual, il che significa che non è più un uomo. Cioè, voglio dire che ha ancora un pene e ogni altra cosa che ha un uomo, ma non è più un uomo normale. Noi siamo tutti collegati" [cioè Carol, Taisha, Florinda e Carlos]. "Lui ci ha promesso di portarci con sé. Avrebbe potuto bruciare dall’interno anni fa, ma sta facendo l’impossibile per rimanere finché saremo tutti pronti. Avrebbe potuto andarsene molto tempo fa, ma sta ancora qui per noi."
Dicembre 1997 – I praticanti messicani scrivono le loro domande per Florinda, le cui risposte sono pubblicate nel loro bollettino, La Senda del Guerrero.
Secondo una traduzione che ha preparato un mio amico, le domande che i praticanti fecero a Cleargreen tramite Verde Claro erano: "Quali sono le differenze tra spirito e intento? Esiste qualche altra tecnica per preservare l’unità della coscienza dopo la morte che non sia il fuoco dall’interno? È necessario ricapitolare le idee, come Dio? Alcune persone a noi vicine, come le nostre mogli o figlie o figli, sentono che la Tensegrità crea una sensazione di superiorità, egoismo e intolleranza. Può essere vero?"
Florinda rispose per iscritto: "Prima di tutto mi piacerebbe fare un’osservazione impersonale, dopo aver letto tutte le vostre domande. Guardando la personalità dietro alla domanda posso dire che voi siete intellettuali totali, persi nei dettagli [o minuzie] del pensiero banale. Esiste Dio? Esiste lo spirito? L’anima è eterna? Cosa puoi dirmi dell’inferno e del paradiso? Come diavolo può un’umile praticante dei passi magici degli sciamani dell’antico Messico rispondere a tali domande? Ciò che volete, signore e signori, è un dogma, un gruppo di asserzioni fatte da egomaniaci che conoscono Dio e hanno relazioni intime con lui, naturalmente, secondo il loro modo di pensare. Tutte queste domande che avete appena formulato dovrebbero essere fatte a uno di quei grassi e panciuti guru che sanno tutto. Sottraetevene a favore della semplice pratica e smettete di perdere tempo in dilemmi intellettuali. La pratica di Tensegrità vi darà l’abilità di rispondere alle vostre domande, tramite un semplice processo che il vecchio Nagual ci spiegò, ma che abbiamo impiegato una vita comprendere. Praticare le pratiche magiche degli stregoni dell’antico Messico vi farà scartare automaticamente le masturbazioni dell’intelletto. Dopo una pratica intensa non vi importerà assolutamente nulla di tutto ciò che è stato detto dell’inconcepibile o dell’indicibile. Come possiamo noi meschini esseri umani, possessori di un cervello che a malapena lavora, un cervello che si intrattiene con le soap operas, parlare o speculare sull’inconoscibile? Tutto ciò che posso dire, seguendo i passi del vecchio Nagual senza deviare, è che la ricapitolazione della nostra vita può darci una vera risposta. Senza la ricapitolazione o la pratica di Tensegrità non è possibile ottenere un genuino cambiamento del comportamento. Una domanda che ho trovato degna di risposta è quella che riguarda l’idea che la pratica della Tensegrità possa accrescere l’importanza personale. Chiunque lo creda non è un praticante di Tensegrità. È un egomaniaco senza speranza, che cerca nuovi modi di accrescere il proprio ego. Quel genere di esseri esiste e semplicemente non ha nessuna speranza. Così è assolutamente inutile parlarne o preoccuparsene. Essi hanno un club universale e si riuniscono per bere dalle loro coppe di importanza personale." Firmato, "Sinceramente vostra, la vostra umile serva, Florinda Donner-Grau."